27 settembre 2015

Carnevale a settembre

Tra una ricetta e l'altra finisce un post della serie #storie da rievocatore. Perché vorrei capire.
Vorrei capire, o forse sarebbe più salutare vivere nell'ignoranza. No, vorrei capire. Perché il seicentenario di un marchesato che prevede quattro intensi weekend culturali alla riscoperta della storia del Castello e del territorio circostante, deve essere inaugurata da una festa della birra con wurstel tedeschi. Perché gli organizzatori reclutano "figuranti medievali" che vestono usando i cartamodelli Burda dei costumi di Carnevale, con tinte rosa shocking, e riciclano la scatola del Pandoro dello scorso Natale per costruire un elmo? Qual è il senso di organizzare un torneo medievale sulla vespa? E soprattutto: perché hanno chiamato il mio gruppo di rievocazione storica? Cosa centriamo noi con tutto questo? Fauna, Flora e Serenella dall'alto del loro tacco 12 ci guardavano come fossimo delle straccione, noi con i nostri abiti di lana da popolane. La principessa Aurora, con la sua bella coroncina di cartone, ridacchiava con le sue dame di compagnia guardando nella nostra direzione. Vorrei capire dove sta la cultura in tutto questo. Cosa vorrebbero insegnare ai ragazzi sulla storia del loro territorio? Che nel 1415 le principesse erano caramelle vestite di raso scintillante? E che gli uomini indossavano i collant di Intimissimi? Che la nostra storia è una carnevalata? Ci stanno riuscendo benissimo.

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